Il successo del nostro Blog Mag-Music, in così breve tempo, ci ha “obbligati“, con immenso piacere, ad aprire un sito dedicato, che porterà comunque il nome originale del blog da dove tutto è partito. Il Mag-network si arricchisce di un nuovo sito, dopo Mag e Mag-Series è la volta di un sito tutto dedicato alla musica, ma non la solita musica…
Al momento il sito è in fase di “riempimento” stiamo passando tutte le nostre interviste e le recensioni. Ci saranno un bel pò di novità in più che scoprirete pian piano. Il Blog comunque resterà attivo e integrato all’interno del sito stesso, ma di questo ne parleremo più avanti.
Come ogni anno parte il
Lady Lovely – l’etichetta emancipata – nasce a fine 2007 dopo anni di incubazione, quando una banda di musicisti, produttori, fotografi e grafici senza scrupoli finalmente reagisce a un’industria discografica bighellona e sventurata.
Nile, da qualche anno ormai questo nome rappresenta una delle cime più alte del brutal.
Sono sempre stato uno che ammira molto i progetti solisti. Racchiudono tutta l’essenza di una persona, sia musicalmente, che a livello di emozioni.
I Pennelli di Vermeer (Pasquale Sorrentino – voce e chitarra acustica, Raffaele Polimeno – tastiere, Marco Sorrentino – voce e batteria, Fulvio Di Nocera – basso, Giovanni Vicinanza – chitarra) preseguono, ininterrottamente, l’attività live a supporto del loro primo album: “La primavera dei sordi”, condivisa anche con il progetto teatrale La Sacra Famiglia.
Partirà il 18 novembre da Palermo, sua città d’azione, il 
Damien*
Mentre attendo alla stazione di Vico Equense Paolo e Luigi, una nuvolosa sera di Giovedì 5 novembre 2009, un mio amico incontrato per strada commenta “Uah edda essr nu di’e grupp pe’ fa’ sta tarantell” (che tradotto dal napoletano significa: “Dev’essere un grande gruppo per fare tutto questo”). Beh sì, aveva ragione. Si parte alla volta di Roma, dove giungiamo dopo tre estenuanti ore di viaggio, per giunta contornate da un evento allegorico: un incidente d’auto poco dopo Napoli.
Tra etichette discografiche e nuove proposte,
Se un loro concerto fosse un libro, il sottotitolo sarebbe sicuramente “come sbriciolare un teatro in un’ora e mezza“. Perchè è quello che han fatto Pierpaolo Capovilla, Francesco Valente, Gionata Mirai e Giulio Favero, ossia ![cover[1] cover[1]](http://magmusic.files.wordpress.com/2009/11/cover1.jpg?w=300&h=300)
Due anni dopo il fortunatissimo esordio di “
Francesco Diodati
Mettere in scena la fine di un qualcosa è sempre doloroso. Passione, amicizia o lavoro che sia. Nel caso di un gruppo musicale, molti preparano per la fine della storia un disco, un regalo per i fan. Spesso si tratta di qualcosa simile a spazzatura, una cosa che era meglio se non fosse uscita.
Tour americano per i danesi
Diciamocelo: 













